La filiera produttiva turistica, culturale e creativa - Restart

Aiuti ad iniziative per lo sviluppo di imprese delle filiere culturali, turistiche, creative, dello spettacolo e dei prodotti tradizionali e tipici funzionali alla fruizione dei beni del patrimonio culturale e naturale della regione Basilicata.

Stato: scaduto

FINALITA’

Il presente Avviso Pubblico è stato individuato quale strumento per attuare gli obiettivi specifici dell’Azione 3B.3.3.2 “Supporto allo sviluppo di prodotti e servizi complementari alla valorizzazione di identificati beni del patrimonio culturale e naturale della regione Basilicata, anche attraverso l’integrazione tra imprese delle filiere culturali, turistiche, creative e dello spettacolo, e delle filiere dei prodotti tradizionali e tipici” a valere sul PO FESR 2014-2020.

OBIETTIVO

L’obiettivo del presente Avviso Pubblico è incentivare le iniziative candidate da imprese, lavoratori autonomi e altre tipologie di soggetti giuridici, anche in forma collettiva, finalizzati alla valorizzazione e/o fruizione di uno o più beni del patrimonio culturale e naturale della regione Basilicata. I beni, che devono essere presi a riferimento sono quelli interessati da interventi finanziati a valere su strumenti di programmazione unitaria (FSC e FESR) a partire dal ciclo di programmazione 2000-2006 di cui all’Allegato A.

INIZIATIVE AMMISSIBILI

Le tipologie di iniziative ammissibili devono supportare lo sviluppo di prodotti e servizi complementari funzionali alla valorizzazione dei beni del patrimonio culturale e naturale della regione Basilicata, in modo da attrarre e/o incrementare flussi turistici e conseguentemente determinare impatti positivi, diretti ed indiretti, sul sistema socio-economico di riferimento.

SOGGETTI AMMISSIBILI AD AGEVOLAZIONE

a) micro, piccole e medie imprese (MPMI), secondo la definizione di cui all’Allegato I al Regolamento (UE) n. 651/2014, compresi i consorzi, le società consortili e le società cooperative;

b) lavoratori autonomi e liberi professionisti che, ai sensi dell’art. 1 comma 821 della Legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità 2016)

c) fondazioni e associazioni che esercitano attività economica.

INIZIATIVE AMMISSIBILI

a) Industria delle attività culturali, creative e dello spettacolo e a servizio del turismo: moda, software, editoria, TV e Radio, pubblicità, cinema, patrimonio culturale, musica e spettacolo, architettura, arte contemporanea, agenzie viaggio, tour operator e servizi di prenotazione, attività ricreative e di divertimento (Attività A);

b) Industria dei prodotti tradizionali e tipici: artigianato artistico e tradizionale, ristorazione, bar, design industriale e artigianato (Attività B);

c) Industria dei servizi e attività a valenza ambientale e naturalistica: attività sportive, centri educazione ambientale, servizi connessi alla fruizione del patrimonio naturalistico (Attività C).

Le spese ammissibili possono essere finalizzate a:

a) Programmi di investimento (Tipologia A) finalizzati alla fruizione di un Bene del patrimonio culturale e/o ambientale attraverso la:

  • realizzazione nuove iniziative,
  • ampliamento di un’attività preesistente,
  • diversificazione produttiva e/o di servizi preesistenti;
  • introduzione di innovazione tecnologica.

b) Realizzazione e sviluppo di prodotti e servizi (Tipologia B), rientranti, a titolo esemplificativo e non esaustivo, nelle seguenti categorie:

  • tecnologie ICT per l’acquisizione, la fruizione, il recupero, la catalogazione, la divulgazione e la condivisione di beni culturali materiali e immateriali e di beni ambientali (paesaggistici, geologici, biologici, archeologici, monumentali, antropologici, storici, storico-artistici, linguistici), anche attraverso ambienti virtuali interattivi;
  • tecnologie GIS-Cloud per la gestione integrata, la condivisione e la comunicazione del patrimonio culturale su base geografica: implementazione di sistemi Open Data, condivisione e comunicazione di progetti e iniziative inerenti beni naturali e culturali materiali e immateriali (paesaggistici, geologici, biologici, archeologici, monumentali, antropologici, storici, storico-artistici, linguistici), atlanti patrimoniali;
  • tecnologie legate a materiali innovativi, dispositivi elettronici e di “remote sensing”, integrazione di tecnologie di telerilevamento satellitari e tecniche elettromagnetiche non invasive per il monitoraggio di fenomeni di degrado e di dissesto di monumenti e siti di interesse archeologico e storicoartistico, di siti di interesse naturalistico, di geositi;
  • tecnologie legate alla fruizione, valorizzazione e comunicazione social web, anche in termini di social media marketing, del territorio della Basilicata e dei suoi beni culturali materiali e immateriali e ambientali, paesaggistici, geologici, archeologici, monumentali, antropologici, storici, storico-artistici, linguistici;
  • sviluppo di servizi per la fruizione immersiva, interattiva e partecipativa (ad es. ricostruzioni 3D, realtà aumentata, mobile APP);
  • realizzazione di strumenti e attività di web-marketing, campagne e materiali di comunicazione e sistemi informativi per la valorizzazione e la promozione, anche in ambito nazionale e internazionale, del Bene individuato;
  • narrazione finalizzata alla promozione turistico-culturale (o utilizzo dello “storytelling”, “arte” di raccontare storie impiegata come strategia di comunicazione);
  • progettazione e realizzazione di strumenti informativi, di amministrazione, di gestione e di prenotazione dei servizi turistici e commerciali, creazione di piattaforme per acquisti collettivi di beni e servizi, innovazione dei sistemi di offerta culturale, turistica e commerciale, con particolare attenzione all’utilizzo di tecnologie digitali;
  • creazione e sviluppo di itinerari turistico-culturali integrati, con particolare attenzione alla valorizzazione degli elementi culturali;
  • realizzazione di segnaletica turistica e culturale finalizzata alla diffusione delle informazioni a favore di cittadini e turisti (ad es.: InfoPoint innovativi, segnaletica coordinata);
  • sviluppo di supporti editoriali e audiovisivi;
  • realizzazione di videogiochi e ideazione di interventi di “gamification” per rendere più “piacevole” e interattiva la fruizione del patrimonio;
  • ideazione e sviluppo di aggregazioni di prodotto finalizzate alla valorizzazione e alla promozione turistica dei Beni individuati;
  • iniziative per la valorizzazione dell’offerta enogastronomica e commerciale (shopping) unita alla disponibilità di strutture e di servizi di accoglienza di qualità e funzionali all’itinerario.

Possono essere candidati progetti sia per le iniziative di cui alla Tipologia A che per le iniziative di cui alla Tipologia B.

SPESE AMMISSIBILI

a) Spese generali (consulenza finalizzata alla redazione del progetto di investimento, progettazione e direzione lavori, collaudi previsti per legge, spesa relativa alla perizia giurata a certificazione delle spese sostenute) nel limite del 5% dell’importo complessivo del progetto ammissibile ad agevolazione. La spesa per progettazione e direzione lavori e per collaudi previsti per legge è ammissibile ad agevolazione solo per i progetti che prevedono interventi di cui alla Tipologia A;

b) Investimenti materiali (macchinari, attrezzature, impianti specifici strettamente connessi all’attività candidata, arredi, hardware, video e filmati promozionali, ecc.). In tale categoria rientra anche la spesa per opere murarie e impianti di cui al Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico n. 37 del 22 gennaio 2008 e ss.mm.ii. nel limite massimo del 60% dell’importo complessivo del progetto di investimento ammissibile ad agevolazione e solo per i progetti che prevedono interventi di cui alla Tipologia A, fatta eccezione per le spese relative ad impianti per l’installazione di reti wi-fi e per la sicurezza dei locali che sono agevolabili anche per i progetti di cui alla Tipologia B;

c) Investimenti immateriali (programmi informatici, portale web, sistemi di web marketing, brevetti, certificazioni, consulenze specialistiche finalizzate alla realizzazione dell’intervento, banche dati, realizzazione del brand e/o del marchio, acquisto e/o sviluppo di piattaforme);

d) Spese di gestione solo per imprese costituite da meno di 12 mesi e per i lavoratori autonomi che abbiano aperto la partita IVA da meno di 12 mesi, nel limite massimo del 20% dell’investimento ammissibile ad agevolazione. Rientrano in tale categoria, a titolo esemplificativo e non esaustivo, le seguenti tipologie di spesa:
d.1) nuovo personale contrattualizzato a tempo indeterminato o determinato;
d.2) spese relative alle utenze e alla locazione;
d.3) spese di promozione e pubblicità;
d.4) spese per materie prime, semilavorati e di consumo.

Ai fini dell’ammissibilità delle spese di gestione farà fede la previsione delle stesse in fase di candidatura della domanda telematica.

CAMPO DI APPLICAZIONE E INTENSITA’ D’AIUTO

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in c/impianti e in c/gestione.

L’agevolazione è a titolo di “de minimis”, in attuazione del Regolamento (UE) n. 1407/2013. L’intensità massima di aiuto è pari al 50% dei costi ammessi, Si evidenzia che la somma dell’importo degli aiuti a titolo di “de minimis” ottenuti nell’esercizio finanziario in cui è concessa l’agevolazione e nei due esercizi finanziari precedenti non deve superare euro 200.000,00 per beneficiario.

Il contributo massimo concedibile per le istanze presentate da singolo beneficiario non può essere superiore a € 200,000,00. Il contributo massimo concedibile per progetto integrato non può essere superiore a € 400,000,00.

TOTALE RISORSE DISPONIBILI: € 12.600.000

SCADENZA: 31/05/2019

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